Normative

Agevolazioni fiscali per ristrutturazioni e risparmio 
energetico 2017

Con la legge di stabilità 2017 (legge n. 208 del 28 dicembre 2016) il Legislatore ha introdotto una nuova proroga delle detrazioni maggiorate sui lavori edili, di risparmio energetico e sull’acquisto dei mobili per tutto l’anno in corso (ed in alcuni casi, fino al 2021). Nel dettaglio, il nuovo intervento legislativo ha riguardato:
* le agevolazioni sul risparmio energetico, la cui aliquota applicabile, fino al 31.12.2016, rimane fissata al 65% (salvo in alcuni casi particolari, in cui potrà essere potenziata fino al 75%);
* le agevolazioni sul recupero edilizio rimangono agevolate al 50% (nel limite massimo di 96.000,00 euro) fino al prossimo 31.12.2017;
* vengono prorogate le agevolazioni a favore degli interventi antisismici fino al prossimo 31.12.2021;
* viene prorogato il bonus sull’acquisto degli elettrodomestici e dei mobili;
* viene eliminato, invece, il bonus a favore delle giovani coppie.

RISPARMIO ENERGETICO

Per il 2017 (salvo quanto previsto per gli interventi su parti comuni condominiali) per gli interventi di risparmio energetico, viene prevista l’applicazione di una aliquota del 65%. Al riguardo, si ritiene che l’utilizzo dell’espressione “spese sostenute”,senza altre condizioni volte a circoscrivere l’applicazione della più elevata aliquota del 65% in relazione alla data di avvio degli interventi, comporta che ai fini dell’imputazione delle stesse occorre fare riferimento:
* per le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni, e gli enti non commerciali al criterio di cassa e, quindi, alla data dell’effettivo pagamento, indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui i pagamenti si riferiscono;
* per le imprese individuali, le società e gli enti commerciali al criterio di competenza e, quindi, alla data di ultimazione della prestazione, indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui le spese si riferiscono e indipendentemente dalla data dei pagamenti.

Con la Legge di Bilancio 2017 è stata prevista una specifica ipotesi di proroga per gli interventi per le parti comuni degli edifici condominiali (utilizzabile anche dagli istituti autonomi case popolari): in questo caso la misura è finanziata fino al prossimo 31.12.2021 e la misura della detrazione può variare a seconda delle ipotesi. In particolare, gli interventi su parti comuni che interessano almeno il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio saranno oggetto di un incentivo maggiorato 70%.La detrazione, invece, spetta nella misura del 75% per gli interventi su parti comuni che garantiscono un miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva conforme alla qualità media richiesta dal Decreto M.I.S.E. 26.01.2015. In entrambi i casi, la sussistenza delle condizioni per il riconoscimento dei benefici sarà attestata da professionisti abilitati mediante l’A.P.E..

Gli incentivi maggiorati verranno riconosciuti nel limite di spesa di 40.000,00 euro per ogni unità abitativa coinvolta dall’intervento di riqualificazione.

RECUPERO EDILIZIO

Per effetto delle modifiche apportate alla disciplina delle agevolazioni sul recupero edilizio e sul risparmio energetico, i contribuenti potranno beneficiare fino al prossimo 31.12.2017 di una detrazione del 50% su un massimale di 96.000,00 euro.La maggiorazione della detrazione si applica a tutti gli interventi previsti nell’ambito di applicazione della detrazione del 36%, compresa anche l’ipotesi di recupero edilizio/restauro conservativo di immobili operato da cooperative edilizie con assegnazione degli immobili, ipotesi in riferimento alla quale si segnala l’estensione del periodo in cui può intervenire la cessione da sei mesi a 18 mesi dal termine dei lavori. Tale ipotesi differisce da quelle ordinarie in quanto l’importo della spesa detraibile è fissato al 25% del prezzo di vendita/cessione dell’immobile (non si provvede, quindi, al calcolo delle spese ma semplicemente si fissa la quota detraibile forfettariamente in base all’importo della cessione).

Viene modificata profondamente, invece, la disciplina relativa agli interventi antisismici, introdotta nel 2014 e modificata dalla Legge di Bilancio 2017. Viene infatti stabilito che per le spese sostenute dal 01.01.2017 al 31.12.2021 per gli interventi antisismici (zona 1, 2 e 3) su costruzioni adibite ad abitazione o ad attività produttive, spetta una detrazione del 50% su un massimale di 96.000,00 euro per unità immobiliare per ciascun anno, ripartita in 5 quote annuali.

Qualora dalla realizzazione degli interventi derivi una riduzione del rischio sismico che determini:
* il passaggio ad una classe di rischio inferiore, la detrazione dell’imposta spetta nella misura del 70% della spesa sostenuta (75% se su parti comuni edificio);
* il passaggio a due classi di rischio inferiore, la detrazione spetta nella misura dell’80% (85% se su parti comuni edificio).

Tra le spese incentivate si segnala l’ammissione delle spese sostenute dal 01.01.2017 per la classificazione e verifica sismica degli immobili.

Per gli interventi che insistono su parti comuni condominiali, viene prevista la possibilità di cedere il corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito.